Borsa: Europa in ordine sparso nel finale, Milano -0,2%
Brent sotto i 100 dollari, spread a 78,7 punti, pesano Nestlé e Danone
Borse europee in ordine sparso nel finale, con i listini Usa deboli dopo l'attacco agli impianti iraniani di gas di South Pars e di greggio di Asaluyeh. Cedono Londra (-1,09%) e Francoforte, poco mosse Milano (-0,2%) e Parigi (-0,1%), positiva Madrid (+0,34%). Rallenta la corsa il Brent (+2% a 98,14 dollari al barile), che scende sotto i 100 dollari, mentre si conferma brillante il gas (+6% a 54,65 euro al MWh ad Amsterdam). Si assesta a 78,7 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 7,5 punti al 3,73%, quello francese di di 5,1 punti al 3,6% e quello tedesco di 3,8 punti al 2,94%. Riduce il rialzo il dollaro a 86,79 centesimi e a 74,99 penny in vista della decisione della Fed sui tassi, che sono previsti invariati. Deboli l'oro (-1,8% a 4.878,54 dollari l'oncia) e l'argento (-2,6% a 77,02 dollari l'oncia). Contrastati i petroliferi TotalEnergies (+1,37%), Bp (+0,4%), Shell (-0,5%) ed Eni (-1,15%). Sotto pressione il comparto dei cibi e delle bevande con Danone (-3,45%), Nestlé (-3,32%), Heineken (-2,72%), Carlsberg (-2,33%), Magnum (-2,23%) e Campari (-1,08%). Secondo gli analisti di Bloomberg sul settore incombe "una generazione di cassa prevista in declino nel 2026 già prima degli effetti della guerra sull'inflazione". Acquisti su Cucinelli (+4,15%) e Moncler (+1,29%) in controtendenza con i rivali europei. Bene la difesa con Leonardo (+1,39%) e Fincantieri (+0,92%), corrono Prysmian (+1,8%) e i bancari Banco Bpm (+2,49%) e Commerzbank (+2,38%) dopo l'apertura di Andrea Orcel a una revisione dell'Ops di Unicredit (-0,14%).
F.Kelly--IP