Terre rare, governo invia 7 progetti strategici alla Ue
Cinque sono dedicate al riciclo
Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) ha approvato sette proposte progettuali presentate da imprese italiane alla Commissione europea nell'ambito della seconda call per i progetti strategici prevista dal Critical Raw Materials Act (Crm). Le iniziative saranno ora sottoposte al processo di valutazione di strategicità da parte dell'esecutivo Ue. Le proposte - cinque dedicate al riciclo, una alla trasformazione e una di carattere integrato, che combina entrambe le attività - sono ora all'esame della Commissione europea per il riconoscimento del carattere strategico. Tra i progetti approvati dal Cite ci sono: Crm4Defence - Byproducts and Recycling of Crm for Defence, promosso da Leonardo S.p.a. e localizzato in più regioni italiane; Neodymium Circular Magnets, progetto integrato di riciclo e trasformazione sviluppato da RarEarth S.r.l nelle Marche; Rew-Ita green hub di Omcd Tek Hub S.p.a in Piemonte; 9Pv-up di 9-Tech in Veneto, dedicato al recupero di materiali da pannelli fotovoltaici a fine vita; Alkeemia PureGraph di Alkeemia S.p.a., sempre in Veneto, focalizzato sulla trasformazione; Relith del Massaro Group nel Lazio; e infine ReSuPlir, progetto di estrazione e riciclo proposto da Italrecycling & Investment S.r.l. in Toscana. Per il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, che ha presieduto la riunione del Cite, "il riciclo, anche in questa seconda call di Progetti Strategici si conferma prioritario, dimostrando il forte orientamento italiano verso questo settore, che vede l'Italia tra i Paesi europei più impegnati". "Anche queste iniziative confermano che l'Italia può assumere la leadership in Europa nelle materie prime critiche, tanto più necessario in questa nuova fase geopolitica in cui prevale il conflitto", ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Ch.Anglin--IP