The Irish Press - Cambia la spesa degli italiani, cala quella culturale, boom dei piatti pronti

Cambia la spesa degli italiani, cala quella culturale, boom dei piatti pronti
Cambia la spesa degli italiani, cala quella culturale, boom dei piatti pronti

Cambia la spesa degli italiani, cala quella culturale, boom dei piatti pronti

Codacons, in 10 anni ridimensionato anche abbigliamento, si fanno conti con il caro-prezzi

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Più piatti pronti, ormai quasi immancabili per la pausa pranzo e non solo, e meno abbigliamento e calzature. Negli ultimi dieci anni i consumi degli italiani sono cambiati profondamente, rispecchiando nuove abitudini, ma anche assorbendo l'andamento - crescente - dei prezzi. Per gli alimentari la spesa in media è oggi del 25% superiore rispetto a 10 anni fa. Per cibi e bevande analcoliche l'esborso mensile è passato dai 441 euro mensili del 2015 ai 552 euro del 2025, pari ad una maggiore spesa annua da 1.326 euro a famiglia. L'incremento più consistente riguarda piatti pronti e preparazioni alimentari, che nel periodo registrano un boom del 254%, pari ad una maggiore spesa da 307 euro annui a nucleo, mentre per caffè e cacao le famiglie spendono in media il 67% in più (+99 euro annui), e quasi il +38% per oli e grassi (+65 euro annui); per carni e verdure la spesa sale di quasi il 20%, +21% zucchero e dolciumi, +17% latte, uova e formaggi, +14% il pane. A fare i conti è il Codacons, sulla base dei recenti dati Istat tra il 2015 e il 2025. L'aumento di spesa, precisa l'associazione, non significa però che la dispensa degli italiani sia oggi più piena. Vanno considerati "i pesanti rincari dei prezzi che hanno investito il comparto alimentare negli ultimi anni, tra cambiamenti climatici che hanno fatto schizzare alle stelle le quotazioni delle materie prime (dal caffè al cacao), guerra in Ucraina che ha portato a rialzi per cereali, latticini e oli, e caro-energia scaricato sui listini finali al pubblico". Nello stesso periodo infatti la spesa non alimentare registra un incremento molto più contenuto e pari al +8,4%: qui alcune voci segnano addirittura un decremento. Rispetto a 10 anni la spesa per il comparto ricreazione, spettacoli e cultura diminuisce del 16,7%, pari in media ad un minor esborso da 253 euro annui a famiglia - calcola il Codacons - quella per abbigliamento e calzature scende del -9% (-125 euro annui), mentre la spesa per tabacchi e bevande alcoliche si ridimensiona del 4,1% (-22 euro annui circa). Per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili ogni famiglia spende circa l'11% in più (+1.180 euro annui), +10,7% per i trasporti (+341 euro annui). L'aumento più sostanzioso, tuttavia, si registra per la voce servizi ricettivi e di ristorazione, per la quale le famiglie spendono un terzo in più rispetto a 10 anni fa (+33,7%, +495 euro annui). "E non certo perché gli italiani viaggino di più: il comparto turistico, complice la pandemia Covid e il caro-bollette, è tra quelli che ha registrato i più forti incrementi dei listini negli ultimi anni", conclude l'associazione.

O.Quinlivan--IP