Most, congestione traffico costa a Italia 22 miliardi all'anno
Nelle città l'80% delle ore perse
In Italia la congestione stradale determina ogni anno 1,33 miliardi di ore perse nel traffico, per un costo economico stimato in circa 22 miliardi di euro, pari all'1% del pil. Un fenomeno che si concentra prevalentemente nelle città, dove si accumula oltre l'80% delle ore perse, mentre sul fronte ambientale le emissioni del trasporto stradale restano sostanzialmente stabili e il rinnovo del parco automobilistico procede a ritmi insufficienti rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione. È quanto emerge dal terzo Report dell'Osservatorio Sunrise del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile Most, presentato oggi a Milano. Tra le evidenze più significative emerge il peso della mobilità nei territori esterni alle grandi aree urbane: oltre la metà dei chilometri percorsi dalle automobili si concentra nei comuni con meno di 50mila abitanti esterni alle città metropolitane, responsabili di circa il 52% delle emissioni di CO2 delle auto. Una quota che raggiunge il 73% considerando anche le cinture metropolitane. Un dato che, spiega Most, evidenzia come la transizione verso una mobilità più sostenibile non possa limitarsi alle grandi città, ma debba coinvolgere l'intero territorio nazionale. Nel 2025 le emissioni di CO2 del trasporto stradale, stimate sulla base dei carburanti venduti, risultano sostanzialmente stabili, mentre gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 appaiono fuori portata anche nello scenario più favorevole. A incidere su questa dinamica è anche il rallentamento del ricambio del parco circolante. Con il mix elettrico italiano del 2024, l'automobile elettrica rimane la soluzione con le minori emissioni tra le tipologie più diffuse, ma il suo vantaggio rispetto alle ibride a benzina si riduce dal 65% al 40% quando si considera l'intero ciclo di vita. Inoltre il 53% della CO2 deriva da viaggi tra 8 e 50 chilometri; il 10,6% della CO2 nazionale proviene da spostamenti di tale lunghezza effettuati all'interno delle città dotate di un sistema di trasporto pubblico strutturato, mentre il 26,5% è generato nei piccoli comuni esterni alle città metropolitane.
P.Darmody--IP