L'uomo più ricco dell'Africa lascerà un terzo del patrimonio in beneficienza
Sono circa 11,6 miliardi di dollari, una decisione rara tra i ricchi del continente
Aliko Dangote, l'uomo più ricco dell'Africa, intende destinare un terzo del suo patrimonio in beneficenza, ha riferito recentemente una delle sue figlie, Halima Dangote. "Per lui è una cosa di grande importanza", ha detto Halima, membro del consiglio di amministrazione della Aliko Dangote Foundation. L'impegno assunto da Dangote rappresenta un caso raro tra i grandi patrimoni africani, in un continente dove quasi la metà dei Paesi hanno tassi di diseguaglianza tra i più alti al mondo, secondo Oxfam. Sulla base dell'attuale ricchezza dell'imprenditore, stimata in 35,1 miliardi di dollari dal 'Bloomberg Billionaires Index', la quota destinata alla beneficenza ammonterebbe a circa 11,6 miliardi di dollari. La decisione di lasciare un terzo della propria ricchezza resta al di sotto della soglia minima del 50% prevista dal Giving Pledge, l'iniziativa sottoscritta da oltre 250 individui ultra-ricchi di tutto il mondo che si impegnano in attività filantropiche. Solo pochi africani hanno aderito all'iniziativa: il miliardario sudafricano Patrice Motsepe e la moglie Precious Moloi-Motsepe; gli zimbabwani Strive e Tsitsi Masiyiwa, che hanno costruito la loro fortuna nei settori delle telecomunicazioni e della tecnologia; e il miliardario tanzaniano Mohammed Dewji, il cui conglomerato opera dall'agricoltura alla manifattura fino ai beni di consumo. Motsepe è fondatore e presidente del gruppo minerario diversificato African Rainbow Minerals e di African Rainbow Capital. Dal 2020 il reddito dell'1% più ricco dell'Africa è cresciuto a un ritmo cinque volte superiore rispetto a quello del 50% più povero, secondo un rapporto Oxfam pubblicato nel 2025.
O.Quinlivan--IP