Moro, 'comprensibile' la fuga di Flávio Bolsonaro negli Usa
Ex giudice di Lava Jato critica ordine ritiro dei passaporti al senatore sconfitto da Lula
Il senatore Sergio Moro, governatore eletto dello Stato brasiliano del Paraná ed ex giudice simbolo dell'inchiesta anticorruzione Lava Jato, ha definito "comprensibile" la partenza per gli Stati Uniti di Flávio Bolsonaro, sconfitto da Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali. Moro, ministro della Giustizia nel governo di Jair Bolsonaro dal 2019 al 2020, nel 2018 condannò Lula in un processo poi annullato dalla Corte suprema. "In che tipo di Paese il candidato dell'opposizione alla presidenza, che ha ottenuto 59 milioni di voti, si vede sequestrare il passaporto il giorno dopo le elezioni? Il Brasile è ancora lontano dalla normalità istituzionale. In questo contesto, è comprensibile che Flávio lasci il Paese", ha scritto Moro sui social. L'ordine di ritiro dei passaporti brasiliano e italiano di Flávio Bolsonaro è stato emesso dal giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes appena sette minuti dopo l'ufficializzazione della vittoria di Lula. Il senatore è indagato per sospetto riciclaggio di denaro insieme all'avvocato Willer Tomaz.
T.Gallagher--IP