Torna in Italia nonostante il divieto quinquennale: arrestato a Occhiobello
Un cittadino albanese di 32 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Occhiobello per essere rientrato in Italia durante un divieto di cinque anni.
Un cittadino albanese di 32 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Occhiobello per essere rientrato in Italia durante un divieto di cinque anni.
Un 32enne di origine albanese è stato arrestato dai Carabinieri di Occhiobello con l’accusa, in ipotesi accusatoria, di essere rientrato illegalmente in Italia nonostante un provvedimento di espulsione che gli vietava di tornare nel Paese per cinque anni. L'episodio è emerso durante i consueti servizi di controllo del territorio, predisposti anche per contrastare l'immigrazione irregolare. I militari hanno fermato un’automobile con a bordo due persone di nazionalità straniera.
A causa di un temporaneo problema tecnico ai sistemi informatici in dotazione alla pattuglia e alla Centrale operativa, gli accertamenti sulla posizione dei due occupanti sono stati completati soltanto nelle ore successive. Le verifiche nelle banche dati delle Forze dell'ordine e i successivi riscontri con gli uffici competenti della Polizia di Stato hanno permesso di accertare che il passeggero dell'auto risultava destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto e dal Questore di Ferrara nel dicembre 2025. L'espulsione era stata eseguita nel maggio 2026, con il divieto di rientrare in Italia per cinque anni, fino al 2031.
I Carabinieri si sono quindi messi alla ricerca dell'uomo, rintracciandolo poco dopo nell'abitazione di un familiare. Durante il controllo il 32enne non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione del Ministero o della Questura che gli consentisse di tornare in Italia prima della scadenza del divieto. Una volta accertato il rientro, i militari lo hanno arrestato in flagranza di reato per la presunta violazione delle norme sull'immigrazione.
La vicenda è stata quindi trasmessa alla Procura della Repubblica di Rovigo, che ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la convalida dell'arresto. Nel frattempo, ma, il pubblico ministero ha disposto la liberazione dell'uomo in attesa dell'udienza di convalida. La decisione è legata alla circostanza che il 32enne risulta sottoposto a una procedura di protezione internazionale e che il decreto di espulsione sarebbe sospeso in attesa della conclusione dell'esame della sua richiesta.
Considerato anche che, nella tarda serata, non era possibile verificare lo stato della pratica con i competenti uffici immigrazione, è stato disposto che l'uomo venisse rimesso in libertà in attesa degli ulteriori accertamenti e dell'udienza davanti al giudice.
H.Graddy--IP