The Irish Press - Abbuffate alcoliche per 4,5 milioni di italiani, 79mila hanno meno di 18 anni

Abbuffate alcoliche per 4,5 milioni di italiani, 79mila hanno meno di 18 anni
Abbuffate alcoliche per 4,5 milioni di italiani, 79mila hanno meno di 18 anni

Abbuffate alcoliche per 4,5 milioni di italiani, 79mila hanno meno di 18 anni

Rapporto Iss, nel 2024 8 milioni e 200mila consumatori a rischio e 730mila hanno già danni

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Nel 2024, sono 36 milioni i consumatori di alcol in Italia, pari al 77% degli uomini e al 57% delle donne, e circa 8 milioni e 200mila le persone di età superiore agli 11 anni che hanno consumato bevande alcoliche in quantità e frequenza dannose per la salute. Il binge drinking, ovvero le abbuffate alcoliche per ubriacarsi, riguarda 4 milioni e 450mila persone, di cui 79mila under 18, ed è quasi raddoppiato in un decennio tra le donne. Questi i dati dell'Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell'Istituto superiore di sanità, che presenta un rapporto annuale Istisan. In base all'analisi, che verrà discussa domani all'Iss tra massimi esperti internazionali in occasione del workshop "Alcohol Prevention Day", guardando solo alla fascia di età 11-24 anni i consumatori a rischio sono un milione e 270mila, di cui 580.000 hanno meno di 18 anni. Il fenomeno del binge drinking ha registrato un incremento significativo, soprattutto tra le donne in tutte le fasce di età, in particolare quella in età fertile anche se sono noti i rischi dell'alcol per il feto, con un aumento dell'84% in un decennio (dal 2,5% nel 2014 al 4,6% nel 2024). Ci sono poi 730.000 bevitori frequenti che presentano già danni fisici o mentali alcol-correlati e che avrebbero necessità di un trattamento clinico, ma solo l'8,3% sono presi in carico dai servizi. "Particolarmente critica - sottolinea Claudia Gandin, dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Iss - risulta la situazione della popolazione anziana, uno dei target meno raggiunti dalle attività di prevenzione. In questa fascia si registra la quota più elevata di consumatori dannosi, spesso non intercettati dal Servizio sanitario nazionale".

P.Grannan--IP