The Irish Press - Il telescopio Vera Rubin inizia le riprese del più grande film cosmico

Il telescopio Vera Rubin inizia le riprese del più grande film cosmico
Il telescopio Vera Rubin inizia le riprese del più grande film cosmico

Il telescopio Vera Rubin inizia le riprese del più grande film cosmico

Dieci anni di osservazioni per rivoluzionare lo studio dell'universo, Italia protagonista

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Sono ufficialmente cominciate le riprese del più grande film cosmico mai realizzato. L'osservatorio Vera C. Rubin in Cile ha infatti avviato la campagna osservativa 'Legacy Survey of Space and Time' (Lsst), che nei prossimi dieci anni permetterà di osservare il cielo australe con una capacità di acquisizione senza precedenti per costruire il più grande archivio in movimento del cosmo. L'impresa scientifica, destinata a rivoluzionare lo studio dell'universo dinamico, vede tra i protagonisti anche l'Italia attraverso il programma Rubin-Lsst coordinato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che coinvolge oltre 250 ricercatori e garantisce alla comunità scientifica nazionale l'accesso ai dati della survey. Situato sul Cerro Pachón, in Cile, il Vera C. Rubin Observatory osserverà ripetutamente l'intero cielo australe grazie a una combinazione unica di ampia copertura, rapidità di acquisizione e sensibilità. Il cuore dell'osservatorio è una fotocamera da 3200 megapixel, la più grande fotocamera digitale mai costruita, capace di acquisire una nuova immagine dettagliata circa ogni 40 secondi. Ogni notte saranno raccolti fino a 10 terabyte di dati e verranno generati milioni di segnalazioni automatiche di variazioni nel cielo, rendendo possibile una risposta quasi immediata della comunità scientifica internazionale agli eventi astronomici variabili e transienti. Nel corso dei prossimi dieci anni, Rubin tornerà a osservare ciascuna regione del cielo circa 800 volte, costruendo un archivio senza precedenti. Alcune aree selezionate (i cosiddetti 'Deep Drilling Field') saranno osservate fino a circa 20 mila volte. Il database finale raccoglierà miliardi di oggetti astronomici e migliaia di miliardi di misurazioni osservative, offrendo una visione senza precedenti dell'evoluzione dinamica dell'universo. Inoltre, questi dati permetteranno di affrontare alcune delle grandi domande della cosmologia contemporanea: la natura dell'energia oscura e della materia oscura, l'evoluzione delle galassie, i fenomeni transienti e variabili e l'esplorazione del Sistema solare.

R.T.Anglim--IP