The Irish Press - Dall'Rna all'IA in medicina, le nuove sfide nelle scienze della vita

Dall'Rna all'IA in medicina, le nuove sfide nelle scienze della vita
Dall'Rna all'IA in medicina, le nuove sfide nelle scienze della vita

Dall'Rna all'IA in medicina, le nuove sfide nelle scienze della vita

Esperti a confronto nel congresso della Fisv a Milano

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Dalle nuove terapie a base di Rna fino all'uso dell'intelligenza artificiale nella medicina di precisione, passando per il ruolo del microbioma e gli studi di cronobiologia sui ritmi biologici nei viventi. Sono alcuni degli argomenti di frontiera al centro del XVIII Congresso della Federazione Italiana Scienze della Vita (Fisv), che fino al 23 settembre riunisce all'Università Statale di Milano 19 società e associazioni scientifiche rappresentative di oltre 10.000 ricercatori attivi nelle scienze della vita. Ad aprire i lavori, con una lecture dedicata alla malattia di Huntington, è la senatrice a vita Elena Cattaneo, docente della Statale e direttrice del Laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative presso l'Istituto Nazionale di Genetica Molecolare 'Romeo ed Enrica Invernizzi'. Tra i temi più caldi al centro del simposio c'è l'Rna con le sue potenziali applicazioni, che vanno dalla protezione delle piante in agricoltura fino alla formulazione di nuove terapie per l'uomo. In questo ambito il vero salto di qualità si giocherà sui sistemi di delivery, cioè sulle tecnologie per portare l'Rna nelle cellule in cui deve agire, come spiega Fabiana Quaglia, docente di Tecnologie farmaceutiche dell'Università di Napoli Federico II. "L'obiettivo nei prossimi anni è avere piattaforme di delivery così versatili e robuste da poter essere adattate rapidamente a nuove terapie, e magari un giorno permettere di somministrare questi farmaci non più solo per iniezione, ma per via inalatoria o orale, rendendo le cure più semplici e accessibili". Riguardo all'uso dell'IA, si parlerà di algoritmi avanzati per seguire nel tempo l'evoluzione dei tumori del sangue, e di modelli di apprendimento multimodale, ovvero sistemi capaci di incrociare la storia clinica del paziente, i suoi esami e i dati del Dna per prevedere in anticipo se una cura sarà efficace. Ampio spazio sarà dedicato anche ai Brain Digital Twins, i 'gemelli digitali del cervello', ovvero modelli computazionali personalizzati che permettono di avere informazioni dettagliate sulla struttura e sulla funzione cerebrale di un singolo individuo.

T.Murray--IP