Romaeuropa Festival, in programma Capossela e un 'classical rave' di Melozzi
Dall'8 settembre al 15 novembre riparte la rassegna internazionale della capitale
Oltre novanta spettacoli per duecentoquaranta repliche, con circa mille artisti da tutto il mondo. Sono i numeri della quarantunesima edizione del Romaeuropa festival, la rassegna internazionale capitolina di musica, danza e teatro diretta da Fabrizio Grifasi, che torna dall'8 settembre al 15 novembre. Il programma è stato presentato stamattina a Villa Almone, residenza dell'ambasciatore tedesco a Roma, Thomas Bagger, che ha ricordato che nel 2026 ricorre il 75esimo anniversario della ripresa delle relazioni tra Italia e Germania. Avvio doppio con Sofia Nappi, che l'8 settembre all'Auditorium Conciliazione aprirà la rassegna con la sua compagnia Komoco, e Caterina Barbieri, affiancata l'indomani dall'orchestra Onceim. Tra i ritorni al Festival c'è quello di Romeo Castellucci, in prima nazionale con il nuovo spettacolo 'Faust. Fatto, non detto'. Ci saranno poi le attese esibizioni del Collectif XY e del Groupe Acrobatique de Tanger, oltre a 'four seasons changed', in cui il coreografo Michael Vandevelde rilegge la celebre reinvenzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi firmata da Max Richter. Appuntamento da non perdere è quello con il teatro musicale di Vinicio Capossela, che nella sua prima volta al Romaeuropa Festival debutta il 3 e 4 ottobre con la sua ballad opera ispirata alla vita di Renato Striglia e il lavoro di Dylan Thomas, 'E morte non avrà dominio', con quindici canzoni inedite. Gli sguardi globali attraverseranno poi il lavoro di Tiago Rodrigues, Nacera Belaza, Jaha Koo, Eun-Me Ahn, Pankaj Tiwari, Katerina Andreou con Carte Blanche e Ben Duke. Nella lista di protagonisti nazionali ci sono pure Giorgina Pi, Marta Cuscunà, Pietro Giannini, Silvia Costa, Giacomo Bisordi insieme a Fabrizio Sinisi e Marco D'Agostin con Marta Ciappina. Spazio ancora al cine-concerto di Blade Runner con The Avex Ensemble, fino a 'The Classical Rave Party' di Enrico Melozzi, ovvero la chiusura del programma con 100 Cellos, Orchestra Notturna Clandestina, Giovanni Sollima, Alessandro Baricco e tante star dal mondo della musica italiana e non solo, con delle vere e proprie 'incursioni' (la line-up è ancora in aggiornamento).
L.Rearden--IP
