The Irish Press - Open Roads 25/a edizione, il cinema italiano torna al Lincoln Center di Ny

Open Roads 25/a edizione, il cinema italiano torna al Lincoln Center di Ny
Open Roads 25/a edizione, il cinema italiano torna al Lincoln Center di Ny

Open Roads 25/a edizione, il cinema italiano torna al Lincoln Center di Ny

Al via il 28 maggio con Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli. Omaggio a Rossellini

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Per il 25/o anno il cinema italiano torna a prendersi la piazza del Lincoln Center a New York. Al via dal 28 maggio al 4 giugno Open Roads, la rassegna cinematografica frutto della collaborazione tra Cinecittà e Film at Lincoln Center. Il film scelto per aprire la 25/a edizione è Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, con Benedetta Porcaroli, vincitrice del premio Orizzonti come miglior attrice alla 82/a Mostra di Venezia. In totale saranno presentati 15 lungometraggi, di cui nove anteprime nordamericane, che rappresentano il meglio della produzione italiana contemporanea. "È sempre un piacere portare al nostro pubblico di New York i film più entusiasmanti del nuovo cinema italiano - ha detto Dan Sullivan, programmatore di Film at Lincoln Center - e l'edizione di quest'anno di Open Roads si preannuncia particolarmente stimolante, mettendo in luce alcuni dei talenti emergenti più promettenti d'Italia, ma anche rendendo omaggio a Roberto Rossellini, figura assolutamente fondamentale e rivoluzionaria nella storia del cinema mondiale". Il festival di quest'anno celebrerà infatti il 120/o anniversario della nascita di Rossellini con una proiezione speciale del suo film del 1946, Paisà. "25 anni di Open Roads, cioè di proposta culturale e contemporanea del cinema italiano in un centro propulsivo come New York - ha sottolineato Manuela Cacciamani, amministratrice delegata di Cinecittà - . Per Cinecittà un traguardo bellissimo, che significa successo ma soprattutto guardare avanti. E forse in virtù di questo anniversario, la selezione di film italiani che voleranno al Lincoln Center ci sembra davvero smagliante, giovane, sperimentale, piena di energie nuove. E c'è un capolavoro immenso, Paisà di Rossellini. Un film che 60 anni fa faceva una fotografia dell'Italia 'in diretta', piena di emergenza espressiva e speranza".

S.Boyle--IP