The Irish Press - Stefano Bollani, 'La musica è gioia e una questione di colpi di fulmine'

Stefano Bollani, 'La musica è gioia e una questione di colpi di fulmine'
Stefano Bollani, 'La musica è gioia e una questione di colpi di fulmine'

Stefano Bollani, 'La musica è gioia e una questione di colpi di fulmine'

A Roma con le All Stars di Tutta Vita. Valentina Cenni, film sulla libertà espressiva

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(di Luciano Fioramonti) La magia miracolosa della musica, una full immersion di sei giorni con amici speciali, il racconto di una esperienza diventata un film, un concerto e un disco live che ora vengono riproposti in varie città italiane. ''Tutta vita'', progetto sull'incontro tra Stefano Bollani con sei storici fuoriclasse del jazz del calibro di Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, insieme con tre giovani talenti della scena - Frida Bollani Magoni, Matteo Mancuso e Christian Mascetta - arriva a Roma all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il 29 giugno. Il pianista, talento che ha abituato il suo pubblico alle sperimentazioni e all'incrocio tra i generi, sarà sul palco della Sala Santa Cecilia con le All Stars e con il film girato dalla moglie Valentina Cenni sulla residenza artistica del gruppo in una dimora storica di Gorizia per il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste da cui è stato tratto il doppio disco. ''Tutto è nato dal desiderio di raccontare il modo di vivere la musica del musicista jazz, che per me è sempre stato un mondo che nasconde tanta saggezza, consapevolezza e libertà - dice la regista all'ANSA -. Ho voluto immergermi in questo mondo che è anche un modo per vedere la vita dove regna la libertà espressiva, lontani dal giudizio e dalla paura di sperimentare, di cercare qualcosa di nuovo e mostrare quello che sei Da qui ha preso vita il documentario''. Film e Concerto, dopo il debutto il 6 giugno a Ravenna e la tappa romana, saranno il 6 luglio al Vittoriale di Gardone Riviera, il 9 a Perugia per Umbria Jazz e il 13 al Teatro Arcimboldi Milano. ''E' stata una esperienza di gioia estrema - spiega Bollani -. Valentina ha puntato su un cast che comprende i miei migliori amici musicali e dal punto di vista umano. Ne ho tanti altri ma abbiamo dovuto scegliere. Persone che vedo anche di rado con le quali spesso abbiamo poco tempo per suonare e stare insieme. Lei mi ha regalato questi sei giorni tutti insieme e questa gioia mi ha ricordato che la musica è condivisione, rituale che può creare una comunità. Non è solo un linguaggio ma una forza, una energia che può tenere insieme le persone e traghettarle verso il bello in maniera semplice, senza tanti ragionamenti intellettuali''. Il piacere di suonare insieme, dunque, ma anche la conferma dell'aspetto miracoloso della musica. ''La magia c'è sempre, in ogni momento. In questi sei giorni ho avuto costantemente questa sensazione, anche durante le prove - sottolinea il pianista -. Tutti questi musicisti hanno in comune una cosa: la prima volta che li ho incontrati ho sentito da subito una scintilla, un legame, una empatia, la facilità di entrare nel loro mondo musicale e loro nel mio. Credo che la musica sia una questione di colpi di fulmine, poi puoi suonare anni insieme e perfezionare il rapporto ma tutto parte da lì''. I concerti, ovviamente, non rispetteranno la stessa scaletta ma prenderanno spunto dal disco live ''per poi andare da altre altre parti''. Bollani durante tutta l'estate sarà impegnato in altri appuntamenti con formazioni diverse. Il 18 luglio, in particolare, suonerà la Rapsodia in Blu di Gershwin con l' orchestra di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding a Roma per la stagione estiva della Fondazione Musicale a Massenzio, e il 19 in piazza del Campo a Siena per il ''Concerto per l'Italia''. ''Nella capitale - dice - sarà un bell' appuntamento perchè sono molto legato alla Rapdosia in Blue, all' orchestra dell' Accademia Nazionale e a Daniel Harding che non vedo da alcuni anni e sono molto felice di incontrare di nuovo''.

A.Murphy--IP