The Irish Press - Mariasole Pollio, 'la mia dolce Dorina nel biopic su Pino Daniele'

Mariasole Pollio, 'la mia dolce Dorina nel biopic su Pino Daniele'
Mariasole Pollio, 'la mia dolce Dorina nel biopic su Pino Daniele'

Mariasole Pollio, 'la mia dolce Dorina nel biopic su Pino Daniele'

A Ischia Global: 'Tra i set e la conduzione sogno alla grande Sorrentino e Sanremo''

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Si apre nel segno dei giovani il 24esimo Ischia Global. Mariasole Pollio è la rivelazione della stagione per il Film & Music festival, 'Break out Actress of the Year', 23 anni il 18 luglio, talento vulcanico che incanta e professionalità da veterana. Napoletana del Vomero, l'attrice e conduttrice voce di Radio 105 (già apprezzata ad Ante Factor, Prima festival Sanremo e all'Eurovision) sarà Dorina Giangrande, la prima moglie di Pino Daniele nel biopic 'Je So' Pazzo', in uscita il 15 ottobre con la regia di Nicola Prosatore. Per lei che è vissuta nel culto del 'nero a metà' anche grazie ai suoi genitori, "una esperienza che mi ha cambiata. Dorina è stata una figura centrale nella vita di Pino Daniele, anche lei una musicista. Che emozione conoscerla, incontrare i suoi occhi dolci. Questo set è stato per me un viaggio negli anni '70 e 80 , ci siamo calati tutti in quella realtà più spontanea, in un tempo sospeso che non era il nostro trasformandoci anche fisicamente come ha fatto in particolar modo Massimiliano Caiazzo nel ruolo di Pino. Anche io ho costruito una immagine più semplice, meno spigolosa, il regista è stato bravissimo". Ma chi è Dorina nella fase della vita di Pino che va dagli esordi al mitico concertone a Piazza del Plebiscito del settembre 1981? "Stiamo parlando di una storia complessa, riflessa in una donna meravigliosa, generosa. Le ho promesso che sarei stata vera e onesta, spero di poter restituire le emozioni che mi ha dato. E' l'amore il motore di tutto" racconta Mariasole. Difficile scegliere per lei un canzone 'preferita' di Pino "sono tutte bellissime, le prime in napoletano ma anche le italiane, forse Yes I Know my way". Ma la ecclettica Maria Sole ha scelto già la sua strada? "Sono giovane e mi concedo il lusso di voler imparare. Certo ho un ottimo legame con la musica ma sin da quando avevo tre anni volevo fare l'attrice! Ho studiato tanto, cinema, anche dizione, certo. La radio è una grande palestra per i conduttori. Ma sono bilingue - scherza mostrando anche un dialetto verace - la mia anima sarà sempre a Napoli, che è casa mia. Quando chiama io rispondo, fare qualche cosa di bello per la mia città è il mio più grande desiderio". Il debutto a soli 15 anni con Pieraccioni in 'Se son rose fioriranno', poi 'Come Romeo e Giulietta', 'Don Matteo' e ora una nuova lunga serialità alle porte ancora top segreta, con set a Roma. Ma quale è il sogno più grande? "Tra un David e il palco principale di Sanremo? - raccoglie la provocazione - Ma perchè no, entrambi! Se sogno voglio farlo alla grande. Sono credente, positiva. Mi hanno detto che i festival prodotti da Pascal Vicedomini portano fortuna e valorizzano i giovani, sono felice di questo premio e di trovarmi su un isola dove è passata la storia del cinema. Spero un giorno di poter lavorare con Sorrentino, tra i miei registi preferiti Lanthimos, Salvatores e Almodovar. Come attore trovo straordinario Favino, sa fare tutto, e Serena Rossi è bravissima".

H.Graddy--IP